sabato 30 maggio 2009
Aspettando te
Sono i momenti simili a questo che ci rendono così vicini, sono le parole che non diciamo e che no nabbiamo bisogno di dire. I veri amici, eccoli, quelli che non sai come ma ti sono vicini, sanno come esserti vicini...un modo c'è sempre! Non vedo l'ora di salire su quel palco domani, per essere più vicini tra noi, per essere più vicini al cielo...sentimi, senti quello che ho da dirti, senti quello che sento io? Questo vento vi fa respirare così a fondo da ferire, quanto mi manchi...te lo dico, ma so già che non è necessario. Non voglio andare a fare quell'esame, è troppo difficile, non so se sono in grado di rivedere tutto, di nuovo, esattamente così com'era...è così strano, quasi ironico, ma di quell'ironia malata e comprensibile solo per pochi. Quanto vorrei non cambiare più, non essere cambiata mia...voglio tornare come ero prima, prima che la vita iniziasse a sgetolarsi, voglio tornare stupida ed ingenua, ma più mi sforzo e più non ci riesco...forse devo solo lasciarmi andare, lasciarmi prendere dalle braccia della semplicità, chiudere gli occhi e respirare...piano, un granello di sabbia dopo l'altro, silenziosamente...andrà tutto bene. Deve
martedì 12 maggio 2009
An
Guardo il mare, mentre questa bocca dalle labbra grigie si spinge verso di me...quello che vedo è un cielo che non so riconoscere, mi parla eppure non so cosa rispondere, tutto già visto, già provato...le farfalle mi faranno impazzire, così come il cibo senza gusto che ingoio ogni secondo. Giù, giù tutto. La collina scivola e si tuffa nel mare, se solo potessi vedere dove inizia e dove finisce, l'immaginazione di una farfalla che non ha altro a cui pensare...non riesco a vedermi.
lunedì 11 maggio 2009
Undici maggio dell'anno sbagliato
La voglia di scrivere riesce a divorare anche mani avide come le mie, dita goffe e a loro modo veloci. Scrivo, scrivo di fate e mostri, di streghe che non verranno mai prese...voglio solo lasciar andare questo silenzio, perchè alcuni giorni non vogliono finire, a nessun costo. Me ne accorgerei, lo dico sempre, ma non accade mai...la verità è che non mi accorgo mai di nulla, ma ci sono cose che non devo vedere, semplicemente, non ne ho bisogno. Necessità, questo sensazione di cui non riesco a disfarmi mi fa sentire terribilmente ingombrante stasera...questo pensiero mi fa sentire così oscura che fuori sembra essere ancora giorno, ma non c'è luce, in qualche modo me ne rendo conto..."Non sono orgogliosa, sto solo prendendo ordini"...Ci sono persone che non riesco a riconoscere e so che neanche loro riescono a riconoscere me. Sforzarsi di credere nei miracoli agonizzanti rende ogni cosa terribilmente difficile...terribilmente unica ed irripetibile, se c'è qualcosa che dà forza è questo massacro quotidiano, quando gli occhi si aprono e scivolano su un muro fatto di luce...non c'è mattone, coccio, ferro che tenga, l'incredulità non ha mai pagato nessuno, non si può credere in chi non crede per primo.
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