giovedì 20 agosto 2009
Kuroi Namida
Noi umani dimentichiamo troppo in fretta che esiste la morte...dimentichiamo troppo presto che potrebbe arrivare il qualsiasi istante. E' per questo che ogni volta ci coglie impreparati, al di là dell'età e del tempo che passa, ogni volta ferisce come se fosse un dolore nuovo e mai provato prima...ogni volta è diverso, si , ma ugualmente profondo. Perfino quando guardiamo il marmo sperando che le foto prendano vita e parlino, perfino in quei momenti neghiamo che la morte esista, continuiamo a cullarci in pensieri, sensazioni che ci dicono che il silenzio non esiste...io credo che sia così, io voglio che sia così, perchè il silenzio è il vuoto più difficile da riempire. E' quasi buffo come in un'ora possa cambiare tutto, ogni prospettiva, ogni progetto, ogni sensazione...è tristemente ironico...anzi...direi che è quasi orribile. Mi nascondo dietro arpeggi di chitarra, fingendo di non essre vista nè sentita, scrivo parole che vorrei non venissero mai lette...ma devo farlo, me ne devo liberare, e subito. Conosco quegli occhi lucidi e quel modo di parlare, lo conosco benissimo, ma vorrei non avere idea di cosa nasconda...invece, forse, so tutto fin troppo chiaramente.
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